Il vento è il fenomeno più devastante della natura. Oltre il 70% dei danni e dei morti causati nel mondo ogni anno dalla natura sono causati dal vento. L’Ingegneria del Vento è “la trattazione razionale delle interazioni fra il vento nello strato limite atmosferico e l’uomo e le sue attività sulla superficie della terra”. L’Associazione Internazionale di Ingegneria del Vento divulga questa materia e promuove la cooperazione internazionale in questo settore. Lo studio delle Azioni e degli Effetti del Vento sulle Costruzioni è un tema centrale dell’Ingegneria del Vento a cui è dedicato il presente corso.Sino a non molti anni fa questo argomento era materia per specialisti e cultori. L’evoluzione delle costruzioni e la loro sempre maggiore suscettibilità ai fenomeni eolici ha dato luogo tuttavia a uno straordinario progresso oggi testimoniato dalla presenza di un corso di Ingegneria del Vento nelle Facoltà di Ingegneria di gran parte del mondo. Anzi, molte di queste ne impartiscono ormai due, altre tengono corsi di laurea, di master e di dottorato sull’Ingegneria del Vento. L’Università di Tokyo ha aperto la prima Facoltà di Ingegneria del Vento nel mondo. Questo corso si sviluppa in due parti. Nella prima parte, le lezioni A e B sono propedeutiche al corso vero e proprio e sono rivolte a coloro che non hanno sufficiente familiarità con la Dinamica delle Strutture. La seconda parte, quella effettivamente rivolta alle Azioni e agli Effetti del Vento sulle Costruzioni, comprende 8 lezioni. La lezione 1 fornisce un quadro generale della materia discutendone gli aspetti concettuali, tecnici e normativi, illustra casi di studio e applicazioni a svariate tipologie strutturali, discute i problemi in gran parte risolti e quelli tuttora aperti. La lezione 2 illustra le proprietà del vento indisturbato. La lezione 3 definisce le azioni aerodinamiche del vento sulle costruzioni ammesse indeformabili. La lezione 4 esamina le vibrazioni strutturali indotte dal vento. La lezione 5 illustra I fenomeni di interazione vento-struttura, cosiddetti aeroelastici, che spesso conducono le strutture a fenomeni estremi d’instabilità. Le lezioni 6, 7 e 8 affrontano tre temi di grande attualità: la fatica indotta dal vento, l’uso della Fluidodinamica Computazionale (CFD) e gli effetti del vento temporalesco. 

Coordinatore del corso: Prof. Giovanni Solari

Il valore dell'evento è di Euro 35,00 per tutti i partecipanti

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Non saranno accettati pagamenti postumi.

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Tipo Corso
Luogo Ordine degli Ingegneri di Genova
Regione Liguria
Comune Genova
Provincia Genova
Indirizzo Piazza della Vittoria 111/10
Organizzatore Ordine degli Ingegneri di Genova
Responsabile Scientifico Enrico Sterpi
Durata 15 ore
Frequenza minima 13,5 ore
Costo € 35,00
CFP 15
Tipologia corso -
Iscrizioni Chiuse
Posti disponibili 80 - 10 riservati agli iscritti agli ordini degli ingegneri
Posti rimanenti 0
venerdì, 06 aprile 2018
Inizio13:30
Fine16:30
Programma
LEZIONE A - Richiami di dinamica delle strutture e applicazioni: Sistema 1DOF
Prof.ssa Luisa Carlotta Pagnini, Università di Genova (90 minuti)
Questa lezione fornisce i fondamenti della risposta dinamica di sistemi strutturali schematizzabili come sistemi a un singolo grado di libertà (1DOF). Partendo dall’analisi di sistemi dinamici elementari sono introdotti i concetti di frequenza propria e rapporto di smorzamento, evidenziando il loro ruolo nella risposta strutturale alle azioni dinamiche ambientali, quali il vento e il sisma. Introducendo le tecniche base per la misura delle caratteristiche dinamiche delle strutture esistenti, si esaminano i loro valori nell’ambito delle tipologie strutturali più comuni. Viene proposta una valutazione della risposta dinamica sia nel dominio del tempo sia nel dominio della frequenza, evidenziando pregi e difetti delle differenti trattazioni. Viene infine definito il concetto di spettro di risposta e la sua fondamentale importanza nella valutazione delle azioni statiche equivalenti in applicazioni strutturali.

LEZIONE B - Richiami di dinamica delle strutture e applicazioni: Sistema NDOF
Prof.ssa Federica Tubino, Università di Genova (90 minuti)
Questa lezione ha l’obiettivo di introdurre i concetti base dell’analisi dinamica dei sistemi a più gradi di libertà. Partendo dal caso elementare del telaio shear-type, vengono formulate le equazioni del moto dei sistemi a più gradi di libertà. Viene quindi studiato il problema delle vibrazioni libere non smorzate, introducendo i concetti di analisi modale, forme e frequenze proprie di vibrazione. Viene quindi introdotta la trasformazione principale e viene utilizzata per l’analisi del problema delle vibrazioni forzate, discutendo la possibilità di applicare il troncamento modale. Tutti i concetti sono illustrati partendo dalle equazioni del moto, discutendone il significato fisico e mostrando alcuni esempi applicativi.
Docenti
Ing. Federica Tubino
Ing. Carlotta Pagnini
venerdì, 13 aprile 2018
Inizio13:30
Fine16:30
Programma
LEZIONE 1 - Inquadramento generale e normativo Prof. Giovanni Solari, Università di Genova (90 minuti) Questa lezione fornisce un quadro generale dei principali fenomeni a cui le strutture sono esposte a causa delle azioni del vento, e gli strumenti analitici, sperimentali e numerici più appropriati per valutarne e mitigarne le conseguenze allo scopo di rendere le costruzioni sicure, utilizzabili, sostenibili ed economicamente efficienti. La discussione è sviluppata tenendo presente, come punto di riferimento, le principali disposizioni normative. Sono inoltre illustrati numerosi esempi reali. Le conclusioni forniscono una panoramica sintetica degli aspetti emergenti ai quali è rivolta la ricerca.  

LEZIONE 2 - Modellazione del vento e applicazioni
Prof. Massimiliano Burlando, Università di Genova (90 minuti) La lezione sulle tecniche di modellazione del vento è suddivisa in tre parti. La prima parte fornisce una descrizione sintetica delle principali caratteristiche dei profili del vento all’interno dello strato limite atmosferico, utilizzando come riferimento la normativa nazionale; illustra inoltre gli effetti meccanici indotti sul campo di vento dalla presenza di orografia complessa e gli effetti termici legati alla stabilità dei bassi strati dell’atmosfera. La seconda parte affronta la modellazione dei campi di vento, presentando i principali codici di calcolo per la simulazione numerica del vento e le tecniche di sperimentazione in laboratorio (galleria del vento), discutendone criticamente e in termini comparativi le potenzialità e i limiti applicativi; è inoltre affrontato il problema dell’utilizzo delle misure sperimentali in-situ per la calibrazione dei modelli e per la stima dell’incertezza dei risultati. La terza parte mostra alcuni esempi di modellazione del vento per applicazioni reali, concludendo con una breve discussione sulle prospettive future di sviluppo dell’utilizzo di queste tecniche nel campo dell’ingegneria del vento.
Docenti
Ing. Giovanni Solari
Prof. Massimiliano Burlando
venerdì, 20 aprile 2018
Inizio13:30
Fine16:30
Programma
LEZIONE 3 - Aerodinamica delle costruzioni: carichi statici e applicazioni Prof.ssa Luisa Carlotta Pagnini, Università di Genova (90 minuti) Considerando un corpo fisso e indeformabile immerso nel vento, si possono individuare due effetti collegati: da un lato, il corpo modifica il flusso alterandone la configurazione locale; dall’altro, sulla superficie del corpo nasce una pressione differente dalla pressione statica del flusso indisturbato. Pertanto l’azione aerodinamica sulle costruzioni è legata, nel suo complesso, alla forma, all’orientamento e alle dimensioni del corpo investito, in funzione del flusso incidente e della scia vorticosa. Tali azioni sono usualmente quantificate attraverso parametri adimensionali chiamati, nel loro complesso, coefficienti aerodinamici, comprendenti i coefficienti di pressione e i coefficienti di forza e di momento. Questa lezione fornisce un’ampia casistica di coefficienti aerodinamici relativi, rispettivamente, alle azioni globali e locali del vento, con la valutazione dei carichi statici sulle tipologie strutturali comuni.  

LEZIONE 4 - Dinamica delle costruzioni: coefficienti dinamici e applicazioni
Prof. Giuseppe Piccardo, Università di Genova (90 minuti) La risposta dinamica all’azione del vento è dovuta alle azioni aerodinamiche che inducono tre forme di risposta, definite longitudinale (in direzione del vento medio), trasversale (alla direzione del vento medio) e torsionale (rispetto alla direzione di sviluppo prevalente della struttura). Spesso si ammette, per semplicità, che le tre risposte siano non accoppiate. In ingegneria del vento il caso classico riguarda la risposta longitudinale. È possibile dedurre il fattore di raffica della risposta dinamica longitudinale tramite cui arrivare a un coefficiente dinamico relativo all’azione longitudinale di picco. La situazione è più complessa nei riguardi della risposta trasversale e torsionale, soprattutto per la presenza della scia vorticosa. La lezione fornisce gli strumenti per valutare gli effetti dinamici in applicazioni reali, limitandosi a edifici regolari e a strutture ed elementi snelli per quanto concerne la risposta trasversale e torsionale. 
Docenti
Ing. Giuseppe Piccardo
Ing. Carlotta Pagnini
venerdì, 04 maggio 2018
Inizio13:30
Fine16:30
Programma
LEZIONE 5 - Aeroelasticità delle costruzioni: fenomeni critici e applicazioni Prof. Giuseppe Piccardo, Università di Genova (120 minuti) Sono detti aeroelastici i fenomeni di interazione vento-struttura causati da spostamenti e/o velocità strutturali tali da modificare il flusso incidente, le azioni aerodinamiche e la risposta che il vento provocherebbe sul corpo fisso. Sono particolarmente suscettibili a tali fenomeni le strutture leggere, flessibili e dotate di basso smorzamento, quali ad esempio le antenne, le ciminiere, i pali d’illuminazione e le torri faro, i ponti e le passerelle pedonali sorrette da cavi, le coperture di grande estensione e le tensostrutture, i cavi e i singoli elementi delle strutture reticolari e industriali. La lezione prende in esame i principali fenomeni, quali il distacco dei vortici, il galoppo, la divergenza torsionale e il flutter, mettendo in luce i principali parametri che governano la valutazione delle condizioni critiche nelle applicazioni reali. Sono anche discusse le prove in galleria del vento a supporto di queste valutazioni.  

LEZIONE 6 - Fatica indotta dal vento sulle costruzioni e applicazioni
Prof.ssa Maria Pia Repetto, Università di Genova (60 minuti) Dopo un’introduzione al fenomeno della fatica nelle strutture metalliche, questa lezione illustra le metodologie per la definizione della resistenza a fatica delle connessioni, i metodi di conteggio dei cicli e le modalità di verifica per carichi variabili. Sono quindi introdotti i fenomeni aerodinamici che possono indurre danneggiamento a fatica, con particolare riferimento all’azione dinamica della turbolenza e del distacco dei vortici, per i quali sono illustrate le metodologie di verifica introdotte a livello normativo. Particolare attenzione è dedicata alla valutazione dei parametri di calcolo che devono essere valutati per eseguire le procedure di verifica, evidenziando il peso delle incertezze sul risultato finale. Infine, a titolo di esempio, i metodi illustrati sono applicati ad alcune strutture reali, allo scopo, da un lato, di chiarire i passaggi operativi e procedurali delle verifiche, dall’altro, di evidenziare la diversa incidenza del fenomeno sulle diverse tipologie strutturali.
Docenti
Ing. Maria Pia Repetto
Ing. Giuseppe Piccardo
giovedì, 10 maggio 2018
Inizio13:30
Fine16:30
Programma
LEZIONE 7 - Fluidodinamica Computazionale (CFD) e applicazioni
Prof. Luca Bruno, Politecnico di Torino (120 minuti)
La valutazione delle azioni del vento sulle costruzioni e della conseguente risposta strutturale è tradizionalmente e generalmente ottenuta attraverso prove in galleria del vento. Negli ultimi 30 anni i progressi compiuti nel campo della meccanica dei fluidi e la disponibilità di calcolatori sempre più performanti hanno consentito il progressivo sviluppo scientifico della disciplina della Ingegneria del Vento Computazionale (CWE), tutt’ora in atto. Più recentemente, le tecniche della CWE hanno trovato spazio crescente nella pratica progettuale. La trasposizione dall’ambito scientifico alla pratica progettuale richiede però particolare attenzione, al fine di evitare l’uso inconsapevole, deregolamentato e potenzialmente pericoloso di tali tecniche. Questa lezione intende fornire al Progettista i principi concettuali che costituiscono il fondamento dell’uso della CWE nella pratica progettuale, un quadro orientativo utile alla comprensione dei modelli CWE, esempi illustrativi di applicazioni CWE al progetto di costruzioni civili.

LEZIONE 8 - Temporali e applicazioni
Prof. Giovanni Solari, Università di Genova (60 minuti)
Lo studio delle azioni e degli effetti del vento è tradizionalmente affrontato identificando il vento di progetto con i cicloni extra-tropicali che si sviluppano su archi temporali di 3-4 giorni con estensione spaziale di circa 1.000 km. Gli studi più recenti hanno tuttavia dimostrato che le condizioni più severe alle quali sono esposte le costruzioni nei climi temperati si manifestano quasi sempre durante eventi temporaleschi che si sviluppano in 10-30 minuti con estensione spaziale di 2-5 km. Questa lezione illustra questa tematica e gli indirizzi futuri del settore normativo.

Docenti
Ing. Giovanni Solari
Prof. Luca Bruno
Apertura Iscrizioni31/01/2018 00:00
Termine Iscrizioni04/04/2018 22:59

Siamo spiacenti le iscrizioni al corso si sono chiuse il 04/04/2018 alle 22:59
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